Al popolo? Brioches

Solitamente, nella storia, si arriva ad un punto in cui lo scollamento tra la situazione reale e quanto si affannano a vociare le classi politiche raggiunge l’abisso, e può essere stigmatizato da poche, semplici parole. E se nella Francia dell’epoca ci fu famosa frase riguardante i cornetti (di dubbia origine in realtà) che un’attonita Maria Antonietta avrebbe pronunciato sbattendo le ciglia, oggigiorno non abbiamo la stessa “fortuna”: ci ritroviamo con un milanese che appena una settimana fa non esitava a scomodare Kafka – riposi in pace – per parlare dei suoi processi e che, nello sfacelo generale, invocava addirittura la piazza. Contro i PM.

Se possiamo ancora capire gli sforzi di Berlusconi nel tentare di salvare quello che resta di capra e cavoli con emendamenti, leggi e decreti più o meno sibillini, giocarsi come se fosse un jolly una manifestazione a livello nazionale contro i magistrati, fatta passare chiaramente come “una grande manifestazione per difendere la libertà. Per una giustizia giusta, per l’inviolabilità della privacy, per la difesa del voto degli italiani” appare quanto meno bizzarro. Non peccheremo di ottimismo paragonandolo ad un canto del cigno, tanto che già la cosa ha ricevuto una smentita ufficiale data in fretta e furia come è ormai da prassi: negli ultimi dieci anni gliene saranno stati attribuiti un numero che sfora il centinaio, e francamente siamo quasi rassegnati a considerare immarcescibile l’uomo di Arcore, ma ci domandiamo comunque il perchè di una simile mossa, in cui francamente aveva solo da rimetterci.

L’interno del suo stesso partito è ormai un variopinto guazzabuglio in cui è stato suonato il “facite ammuina” e qualsiasi mossa che tenda a forzare troppo la mano di chi ne fa parte potrebbe rivelare sorprese poco gradevoli.

Ma l’aspetto più interessante riguarda la mobilitazione popolare, che è ormai evocata da cani e porci come angelo salvatore o spauracchio: siamo davvero sicuri che, a Novembre, ci sia tutta questa massa di gente che sarebbe pronta a mobilitarsi per salvare le braghe di un anziano signore in doppio petto o, parimenti, le maniche di camicia di un altro quasi altrettanto anziano signore ? A meno che non si proceda all’assunzione – ipotesi che non tenderei ad escludere del tutto – di una considerevole mole di figuranti, pare improbabile.
A Novembre fa pure freddo. E piove.
E le sigarette sono aumentate di venti centesimi.

Scritto da il 30/09/2011

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