Notizie del giorno 24/10/2011: non toccate le pensioni

Tra le notizie del giorno: problemi nella maggioranza a causa della proposta di alzare l’età pensionabile. Offeso l’onor di patria da Nicolas Sarkozy ieri in conferenza stampa. Polemiche sulla nuova libia. Concluse le elezioni in Tunisia.

POLITICAMaggioranza: crisi tra Pdl e Lega Nord a causa del nodo delle pensioni. Il premier, su invito europeo, ha proposto di alzare l’età pensionabile a 67 anni, ma il partito di Umberto Bossi si è messo di traverso, rifiutando categoricamente di appoggiare una qualsivoglia legge che danneggi, a loro dire, i pensionati presenti e futuri. Si noti che è la prima volta che la Lega si muove con una voce sola dopo le fratture del congresso di Varese. Il Pdl, tuttavia, potrebbe trovare una sponda nell’Udc, eventualità che però causerebbe una determinante rottura con l’alleato leghista. Ad ogni modo è arrivata poco fa una nota da Palazzo Chigi: “nessuno nell’Unione Europea può darci lezioni“. Probabilmente un modo per accogliere il “no” di Bossi.
Le pensioni sono certamente una delle tematiche più rilevanti dal punto di vista del consenso, in particolar modo per la Lega Nord, fondata sul voto degli anziani, ragion per cui il Presidente del Consiglio non avrebbe mai toccato l’argomento di sua iniziativa. Del resto per quanto riguarda il pareggio di bilancio sono state ignorate numerose indicazioni date dall’Europa, e l’invito a tagliare sulle pensioni sembra assolutamente ragionevole, visto e considerato che in paesi come la Germania l’età pensionabile è fissata appunto a 67 anni. Ma, più in generale, la nostra età pensionabile, che si aggira intorno ai 60 anni, è sotto la media europea.
Sorrisini: ieri Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, interrogati dai giornalisti sull’affidabilità dell’Italia, si erano scambiati sorrisi ironici. Un evento diplomaticamente inaudito che ha scatenato anche Pier Ferdinando Casini ed Emma Marcegaglia contro i leader europei. C’è da dire che l’ironia era riferita al nostro premier, il quale si lascia andare all’ironia spesso e volentieri, anche in riferimento ai colleghi europei. Non ci sono forse momenti migliori per difendere l’onor di patria?

ESTERILibia: già polemiche all’indomani della proclamazione della liberazione del paese: il presidente del Cnt Mustafa Jalil aveva infatti annunciato che la legislazione del paese sarà fondata sulla sharia, ovvero la legge islamica, e oggi ha cercato di tranquillizzare gli interlocutori occidentali precisando che i libici sono sì musulmani, ma musulmani moderati.
Tunisia: si sono concluse le prime elezioni democratiche nel paese. I primi dati vedrebbero in vantaggio il partito islamista moderato.

Scritto da il 24/10/2011

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