Bye Bye Gasp! Il punto sulla quarta giornata della Serie A

Gasperini lascia l’Inter, subentra Ranieri, e il Napoli sbatte bruscamente contro il Chievo. La Juventus pareggia in casa contro il Bologna, e la Roma continua a non vincere, a differenza dell’Atalanta che si rimette in corsa nonostante i punti di penalizzazione.

Era nell’aria: la brevissima “Era Gasperini” all’Inter è finita. Una fatal Novara per il tecnico ex-Genoa, reo di aver voluto portare avanti le sue idee su modulo e giocatori. Ancora una volta il calcio italiano è schiavo dei risultati ed ha sempre meno pazienza verso il nuovo. Ad ogni modo esonerare l’allenatore dopo appena tre giornate è sintomo di una grandissima confusione, perchè il buon Ranieri era libero anche un paio di mesi fa, quando il patron Moratti aveva scelto Gasperini (anche se prima di lui erano state vagliate altre, innumerevoli, piste). Ma il problema probabilmente è da cercare a monte: per il secondo anno di fila i nerazzurri propongono una campagna acquisti quantomeno discutibile, si privano del loro miglior attaccante e per sostituirlo prendono Mauro Zarate, non proprio un leader. Ora la palla passa al tecnico di Testaccio, uno dei bersagli preferiti di Mourinho e degli interisti fino ad una manciata di settimane fa. Tanti auguri.

Ma oltre alla sconfitta dell’Inter, il turno infrasettimanale fa registrare anche la prima battuta d’arresto del Napoli. Contro il Chievo, Mazzarri schiera una formazione ricca di seconde linee per far tirare il fiato ai titolari, ed è proprio l’errore del giovane Fideleff a regalare la vittoria ai clivensi. Una sconfitta che ci può stare, soprattutto perchè i partenopei hanno una lunga lista d’impegni ed il turn over era d’obbligo.

In vetta alla classifica resta la Juventus, in compagnia di Udinese e Genoa. I bianconeri non vanno oltre l’1-1 casalingo contro il Bologna, ma paradossalmente meritano di vincere più che nella partita col Siena. Protagonista assoluto del match è Vucinic, che prima porta in vantaggio i suoi e poi si fa espellere per un inutile fallo nella metà campo avversaria. L’Udinese invece torna da San Siro con un importantissimo punto e continua a dimostrare che nonostante le partenze eccellenti può disputare una buona stagione. Il Genoa invece riconquista i propri tifosi dopo lo stentato pareggio della prima giornata grazie ad un super Palacio, autore di due reti ed un assist.

Ancora senza vittoria la Roma di Luis Enrique che nel posticipo rimedia una bella lezione dal Siena. Nonostante il vantaggio siglato da Osvaldo, i giallorossi non riescono a fare la partita ed inevitabilmente vengono raggiunti dai toscani con la rete di Vitiello. Un punto che sta stretto proprio alla squadra di Sannino, che dopo la bella gara contro la Juventus mette in difficoltà un’altra big.

Ultima riflessione sull’Atalanta: proprio come la Reggina di Mazzarri, i nerazzurri sono riusciti a convertire la penalizzazione di 6 punti in carica agonistica, che ha permesso a Denis e compagni di riportare il segno più nella loro classifica in appena tre giornate. Chapeau.

Scritto da il 24/09/2011

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