Notizie del giorno 21/09/2011: ma l’economia?

Tra le notizie del giorno: vertice Berlusconi-Napolitano, polemiche sul voto di Milanese, frizioni Lega-Quirinale, scontri a Lampedusa. Vi spieghiamo la polemica sul voto elettronico.

POLITICA - Silvio Berlusconi al centro di una serie di vertici che coinvolgono gli uomini più in vista della maggioranza. In serata incontra anche Giorgio Napolitano, che cerca di sollecitare misure per la crescita economica, argomento oggi completamente ignorato dalle cronache (e dalla politica nazionale ed europea, anche l’Ue evidentemente fa fatica a tenerci sul pezzo). Dal fronte delle opposizioni Antonio di Pietro esagera con i toni, parlando di “rivolta sociale“.
Si polemizza intanto intorno a Marco Milanese, il cui arresto sarà votato domani alla Camera a votazione segreta: Fabrizio Cicchitto vorrebbe il voto con le palline invece di quello elettronico, che garantirebbe meno segretezza, ma Gianfranco Fini non può (o non vuole) concederlo (vedi approfondimento a fondo pagina).
Frizioni tra la Lega e il Quirinale: il Presidente della Repubblica aveva replicato duramente ai mezzi annunci di secessione di Umberto Bossi, e Marco Reguzzoni gli ha risposto per le rime, affermando che “Il popolo è sempre sovrano ed è l’unico posto sopra la figura del capo dello Stato”. E’ montata poi la polemica (le opposizioni hanno gridato al vilipendio), e Reguzzoni si è smarcato sostenendo di non aver fatto riferimenti a Napolitano.

INCHIESTE – I pm napoletani presentano ricorso contro lo spostamento dell’inchiesta alla Procura di Roma. Rischia di passare a Roma, questa volta presso il Tribunale dei Ministri, anche l’inchiesta milanese su “Ruby”, che vede coinvolto il premier come imputato.

CRONACA - Clima da guerra civile a Lampedusa, dove gli abitanti dell’isola hanno iniziato a reagire alle proteste, anche di natura violenta, degli immigrati clandestini.
Libia: mentre i ribelli prendono Sabha, Barack Obama annuncia il prolungamento della missione per altri tre mesi.
Musica: il gruppo musicale Rem si scioglie, sorprendendo tutti.

Ma perchè il “voto con le palline”? Fabrizio Cicchitto chiede la votazione nell’urna con le palline invece del voto elettronico perchè quest ultimo permetterebbe comunque di individuare la preferenza di voto dei singoli deputati. Come? Per votare i parlamentari infilano la mano in un apertura del banco. La conformazione dei pulsanti al suo interno li costringerebbe a usare l’indice della mano destra per dare un voto contrario. Durante le votazioni su Alfonso Papa (Pdl) e Alberto Tedesco (Pd) Dario Franceschini ordinò ai parlamentari del Pd di estrarre l’indice durante le votazioni, palesando il voto favorevole e sollevando quindi il partito da accuse di incoerenza (votare per l’arresto di Papa e contro quello di Tedesco). Cicchitto teme che si ripresenti la stessa dinamica domani: se la Camera approverà l’arresto, il voto “reso palese” delle opposizioni (in favore dell’arresto) metterà in luce franchi tiratori nella maggioranza (contro l’arresto).
Gianfranco Fini spiega che il “voto con le palline” è possibile solo in caso di guasto del voto elettronico, e ricorda che si può annunciare la propria preferenza prima e dopo il voto. Noi non entriamo nel merito della opportunità dello scrutinio segreto in parlamento, tuttavia finchè c’è questa possibilità il voto dovrebbe essere davvero segreto.

Scritto da il 21/09/2011

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