Us Open: ultimo Slam dell’anno. Atmosfera elettrica a NY: tutti contro Djokovic

us open slamE’ iniziato l’Us Open, attesissimo dagli appassionati. I fan italiani dormiranno poco in queste 2 settimane. A Flushing Meadows si comincia alle 11, le 17 nostrane, e si finisce chissà quando. Red Bull a volontà e occhiali da sole sfoggiati in luoghi pubblici, difficilmente maschereranno l’aspetto simil-zombie che gradualmente avanza e che preoccupa i nostri cari. Ma loro che ne sanno? La febbre del tennis non li ha colpiti, ne sono immuni. Un po’ li invidio, quando ostentano la propria lucidità mattutina; un po’ tanto no perché, citando l’ex sindaco di NY Dickens, “Il tennis non è questione di vita o di morte… E’ molto di più!”.

Vediamo di fare una panoramica sul torneo, sui suoi protagonisti. Novak Djokovic è indiscutibilmente favorito per la vittoria finale. Ogni pronostico non può che pendere verso il ventiquattrenne serbo autore, sin ora, di una delle migliori stagioni che quest’antico sport ricordi.  E’ in cima al ranking e lì rimarrà per molto. Chi può fermarlo? L’intoccabile articolo n°1 della costituzione tennistica: la palla è tonda e nulla è scontato!

Per l’ennesima volta lo si è visto a Parigi; Re Federer decide di giocare il match della vita, di non piegarsi a madre natura che lo vuole in calo dinanzi ad un giovanotto nel pieno dei suoi anni, e ci riesce. Risultato 7/6(5) 6/3 3/6 7/6(5), uno dei migliori incontri che i viventi ricordino. Ma capirete che non è semplice ripetersi a quei livelli. Comunque uno come Roger va sempre tenuto in considerazione, pena l’inquisizione per “lesa Maestà”.

E Nadal? Il campione in carica è in difficoltà, in forte calo. Djokovic lo ha rintronato, 5 batoste una più dura dell’altra. In più ho sempre pensato che, sul duro, anche il miglior Nadal  possa poco contro il miglior Djokovic. Ma la caratteristica di Rafa è proprio quella di stupire, di soffrire e non mollare. Se avrà anche solo una chanche concreta l’agguanterà.

Murray è sempre sotto esame e sotto pressione. Ma delle possibilità dobbiamo concederle anche a lui che è pur sempre n°4 al mondo, e che con la racchetta ci sa fare, cavolo se ci sa fare. Outsiders: Del Potro, Tsonga e Fish. In lizza, però, solo per un buon piazzamento.

Buon tennis a tutti!

Veduta dall'Arthur Ashe Stadium

Veduta dell'Arthur Ashe Stadium, lo stadio del tennis più grande al mondo

 

Ne stiamo parlando qui.

Scritto da il 01/09/2011

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>