Notizie del giorno 16/09/2011: intercettazioni, padania e palestina

Fra le notizie del giorno: Berlusconi si rifiuta di andare dai PM, Bossi scommette sulla caduta del governo, nasce informalmente il “Nuovo Ulivo”, le banche francesi crollano in borsa, la Palestina vuole entrare nell’ONU, in Libia si combatte ancora.

INCHIESTESilvio Berlusconi si rifiuta di andare dai pm di Napoli e spiega la sua decisione con una lettera al Foglio dove afferma che si tratterebbe di “un trappolone”. In altre parole teme che anche i giudici napolitani vogliano indagarlo. Nel frattempo spuntano tra le intercettazioni della Procura di Bari dialoghi tra il premier e Gianpaolo Tarantini, nei quali, tra le altre cose, si leggono commenti poco equivocabili che sembrerebbero confermare il ruolo del Tarantini come “fornitore” di ragazze per rapporti di natura sessuale con il premier. Ciò che forse ha più colpito è tuttavia l’intercettazione tra Valter Lavitola e Silvio Berlusconi, un dialogo nel quale l’ex direttore dell’Avanti sembra assumersi il ruolo di consigliere del Presidente del Consiglio.

POLITICA - Le inchieste fanno ombra sulla maggioranza, e puntuale arriva la finta a smarcarsi di Umberto Bossi, che dal Monviso scommette sulla caduta del governo prima della scadenza naturale del mandato (2013), insulta Renato Brunetta e tira fuori la carta Padania. Gongola Pierluigi Bersani. Novità dal fronte dalla sinistra, che oggi per voce dei segretari di Pd, Sel e Idv ha annunciato la nascita (informale) del “Nuovo Ulivo. Pier Ferdinando Casini ha fatto immediatamente sapere di non essere in alcun modo interessato al progetto. Nel frattempo Giorgio Napolitano, in visita a Bucarest, cerca di tenere tutti sull’attenti ricordando che siamo nel mezzo di una crisi economica. Si teme, infatti, un downgrading del debito italiano, che potrebbe avere conseguenze devastanti (ma l’Italia continui a preoccuparsi delle prostitute del premier).

ESTERISolo di ieri il taglio del rating per alcune banche francesi, che crollano oggi in borsa. Il colpo fa chiudere in negativo tutte le borse europee (Piazza Affari a – 0,65%). Dal medio oriente Abu Mazen annuncia la richiesta di riconoscimento ufficiale all’Onu per la Palestina, frammentato lo scenario diplomatico: il premier israeliano Benjamin Netanyahu naturalmente lo ritiene inaccettabile e potrà contare su paesi come la Germania, la Polonia e l’Italia (più “neutrali” Francia e Spagna), mentre se gli Stati Uniti ufficialmente si oppongono, è noto che il Presidente Barack Obama veda la creazione dello stato palestinese come l’unica via per la pace. Libia: mentre il premier Turco Erdogan viene accolto a Tripoli si combatte ancora a Bani Walid e Sirte, dove i ribelli sembravano aver ottenuto vittorie convincenti, per poi essere costretti a ripiegare dai lealisti.

Scritto da il 16/09/2011

Un commento

  1. [...] cosa si scatenerà domani mattina. D’altronde, era nell’aria. Solo l’altro giorno scrivevamo del rischio di declassamento minacciato da Moody’s, praticamente inascoltato dai principali [...]

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