Luci a San Siro non ne accenderanno più? Il punto sulla terza giornata della Serie A

La terza giornata di Serie A vede Inter e Roma in fase di stallo, un Napoli che grazie a tre gol di Cavani stende il Milan, la Juventus incassare la seconda vittoria espugnando Siena e un’Udinese che continua a vincere nonostante le tante cessioni.
Quella che per alcuni doveva essere la giornata del riscatto è diventata improvvisamente un incubo dal quale non ci si riesce a svegliare. La nuova Inter di Gasperini non riesce a scrollarsi da dosso quell’alone di negatività che si sta trascinando dietro dall’inizio della stagione e non va oltre lo 0-0 casalingo contro la Roma. La partita non rende onore alle precedenti sfide tra queste due compagini, visto che negli ultimi anni le partite tra nerazzurri e giallorossi erano sempre state contraddistinte dall’intensità e dai goal. Quella di sabato è sembrata a tratti un’amichevole estiva, per non dire una partita dell’oratorio. Quello che preoccupa veramente in casa Inter è la confusione che sta prendendo pian piano il sopravvento: il cambio Muntari-Forlan sullo 0-0 è semplicemente demenziale. Discorso diverso per i giallorossi, che sono ancora un cantiere aperto e che quindi possono essere contenti del punto riportato nella capitale. Unico problema l’attacco: con un Osvaldo che sembra essere più pronto per “Uomini e Donne” che per la Serie A, Luis Enrique dovrebbe pensare di pungolare l’italo-argentino con un pò di panchina. Insomma dopo quella dell’anno scorso con Benitez, questa per i nerazzurri si prospetta un’altra stagione travagliata.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Il Milan crolla al San Paolo per mano di un Napoli sempre più consapevole delle proprie possibilità. I rossoneri, pur passando in vantaggio con uno splendido gol di testa di Aquilani, vengono abbattuti dal ciclone Cavani che segna una tripletta. Ma oltre alla classe dei giocatori più rappresentativi, i partenopei possono contare sulla costanza dei cosidetti “gregari” : i vari Maggio, Gargano, Campagnaro danno tanta quantità alla squadra campana e permettono ai “tre tenori” Lavezzi, Hamsik ed il già citato Cavani di rendere al massimo nella fase offensiva. La banda Mazzarri è pronta a togliersi tante soddisfazioni ed Ibra dovrà far presto a recuperare perchè senza di lui la situazione non è delle più rosee.

A trarre vantaggio dalle sfortune milanesi è la Juventus, che espugna l’Artemio Franchi di Siena grazie ad un goal di Matri ed è a punteggio pieno dopo le prime due giornate. Dopo la scintillante prestazione offerta contro il Parma, i bianconeri devono faticare non poco per portare i tre punti a casa contro un avversario ordinato e bravo a chiudere gli spazi. Conte decide di riconfermare Giaccherini ma l’esterno tascabile non appare ancora a suo agio con la pesante maglia bianconera ed esclusa l’azione che porterà al goal, combina poco e niente. Con Krasic, Elia ed Estigarribia in panca forse sarebbe il caso di provare altre soluzioni. Pirlo è il solito grande direttore d’orchestra, Vucinic offre giocate di classe ad intermittenza e Matri è bravo a farsi trovare pronto al momento giusto. Forse questa Juve non può ancora ambire allo scudetto, ma se il tecnico salentino riuscirà a tenere concentrato il gruppo per tutta la stagione si potrà arrivare all’Europa che conta.

Per concludere un pensiero all’Udinese. Nonostante le cessioni eccellenti di Sanchez, Inler e Zapata, i friulani sono riusciti ad iniziare la stagione col piede giusto e centrano la seconda vittoria consecutiva. La realtà bianconera è una delle più belle a livello italiano ed europeo, grazie ad un lavoro di scouting eccellente che permette ogni anno di proporre tanti giovani talenti pronti a crescere con la casacca dell’Udinese ed in seguito a calcare palcoscenici più importanti. Ma la forza dei bianconeri è la programmazione, una costante cura dei dettagli che permette di mantenere un bilancio in ordine abbinato a risultati sportivi importanti. E pazienza se quest’anno non si centrerà la Champions, perchè gli uomini di Guidolin hanno un futuro radioso davanti a loro.

Scritto da il 19/09/2011

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