Applicazioni per TV: nuova frontiera o flop dichiarato?

Parliamoci chiaro: la TV è in crisi, e lo è da anni. Il declino ha iniziato a palesarsi quando ha iniziato a diffondersi l’uso combinato di computer e banda larga, per ovvii motivi (la pirateria uno tra tutti) che non staremo a sottolineare, e francamente sembra molto improbabile un’inversione di questa tendenza, almeno tra le nuove generazioni e nel breve periodo. Com’era prevedibile le principali case di costruzione del settore non intendono sottostare passivamente a tutto questo e in occasione dell’IFA di Berlino hanno svelato i loro assi nella manica, che consistono (anche) nelle cosiddette “applicazioni da tv“. L’idea sarebbe quella di rendere l’ormai ex re degli elettrodomestici uno strumento molto più versatile rispetto al presente, il tutto grazie alle varie applicazioni che saranno chiaramente commercializzate insieme alle sedicenti “smartTV”. Di cosa si tratta? Bene, avete presente quel coloratissimo e multiforme universo di programmi e giochi che potete scaricare, gratuitamente e non, sul vostro smartphone? Ecco, pensate allo stesso esatto discorso, però applicato – grazie ad Internet – al vostro amato televisore, e immaginate la potenzialità della cosa.

E fin qui nulla di particolarmente nuovo: potremmo domandarci se davvero possa avere senso mettere mano al portafoglio – non saranno apparecchi economici, questo è poco ma sicuro – per munirsi di quello che diventa giocoforza una sorta di “surrogato” del computer e via dicendo, ma non è questo il punto principale.

Ci teniamo invece a segnalarvi una notizia interessante, quasi passata in sordina. Mentre le big stanno iniziando ad affilare le spade per il consueto scannarsi riguardo allo standard degli applicativi (è bello vedere che certe cose non cambiano mai), una ditta di dimensioni minori, la Vestel, ha lanciato letteralmente una bomba. Una TV sì intelligente ma basata su piattaforma Android – e già solo questo potrebbe attirare le attenzioni di una moltitudine di sviluppatori – e che permette il caricamento del noto programma di file-sharing BitTorrent, conversione del filmato nel formato adatto compresa. Con tutte le implicazioni del caso: è chiaro che, sebbene di certo non sbandierato ufficialmente, la maggior parte dell’utenza sfrutterebe la cosa per scaricare illegalmente film, serie televisive e altro per gustarseli immantinente comodamente seduto in poltrona, bypassando i passaggi che toccavano fino ad oggi a chi intendesse fare lo stesso utilizzando il proprio PC.

Ancora non è noto nulla riguardo a questo apparecchio, come prezzi e specifiche tecniche, però la questione è interessante e sicuramente, nel caso in cui il prodotto venga effettivamente commercializzato e raggiunga le masse, è destinato a suscitare una buona mole di polemiche.

Scritto da il 14/09/2011

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