Il punto della domenica

Com’è andata la settimana? Ci avrete fatto caso, era da anni che non si verificavano contemporaneamente due eventi così importanti a livello mondiale.

L’incubo nucleare, per quanto quasi svanito (o forse messo in secondo piano dalla Libia), ha fatto drasticamente virare l’opinione pubblica contro l’energia atomica, tanto da costringere il governo a un importante dietrofront.
Fate però attenzione al perchè: si parla tanto delle elezioni amministrative, dove la posizione pro-atomo potrebbe ledere al governo. Non mi pare invece sia stato sottolineato come l’esposizione del tema del nucleare aumenti la possibilità di giungere al quorum durante i referendum in giugno: il voto sul nucleare può avere un effetto traino per il voto sul legittimo impedimento (“un referendum su Berlusconi”, come lo chiama Antonio Di Pietro).
Roberto Maroni aveva fissato amministrative e referendum in giornate diverse appositamente per evitare di “regalare” il quorum ai quesiti proposti dall’IdV. Ora il 50%+1 dei votanti nelle giornate di 12 e 13 giugno sembrano meno improbabili. Il governo ha però ben tre mesi di tempo per rigirare la frittata del nucleare. Probabilmente scivolerà verso una posizione intransigente verso l’energia atomica, rendendo quindi inutile il relativo quesito referendario.

I soliti sani princìpi insomma.

Scritto da il 20/03/2011

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