La Juventus non ne esce più

La Juventus non ne esce più. I fantasmi della scorsa deprimente stagione si affacciano di nuovo alle spalle dei giocatori bianconeri. In verità, a Palermo, l’arbitro ci mette del suo, non concedendo un rigore solare su mani di Bovo. Inoltre, la Juventus stavolta meritava qualcosa di più: ha giocato benino, è riuscita a tirare in porta diverse volte.

Notizia degna di nota. Peccato che Matri, che a Cagliari negli ultimi tempi avrebbe segnato anche se a crossare fosse stato un Pepe qualsiasi, appena arrivato a Torino ha preso quell’aria un po’ così, quella che aveva Amauri quando non riusciva a prendere un pallone che fosse uno. Matri i palloni li ha pure intercettati, si è fatto meritevolmente trovare nel posto giusto al momento ma ha ciabattato due brutti tiri addosso a Sirigu e la Juventus ne ha pagato le conseguenze in modo forse troppo severo. Il giocatore però c’è e, a differenza dell’italo-brasiliano triste ceduto al Parma per disperazione, non passerà un anno senza segnare. La Juve tornerà a fare punti presto. Certo, quando Delneri parla di terzo posto un po’ viene da ridere. Soprattutto se si guarda a quelli che stanno davanti.

Il Palermo è ormai a pieno titolo nel calderone da cui usciranno i posti per la Champions. Il Napoli a Chievo scivola sulla solita buccia di banana su cui scivola ogni stagione: per lunghi periodi stupisce tutti, gioca bene, quest’anno ha fatto urlare al miracolo per il suo potenziale fuoriclasse che viene dall’Uruguay, e poi, misteriosamente, puntualmente, incappa in prestazioni come quella di Verona: impalpabili, amorfe.


Quest’anno però la squadra sembra più attrezzata e forse si sgonfierà con meno fragore. Altra squadra strana è la Roma di quest’anno. Ha attaccanti come forse solo il Milan, una rosa ampia come non mai negli ultimi anni, una situazione societaria che sembra in via di risoluzione. Eppure è sempre lì a lottare contro sé stessa prima che contro l’avversario, ad ogni partita, non trova mai la quadratura: un pareggio in casa col Brescia non può far sognare molto. Ranieri dovrebbe inventarsi qualcosa perché la materia che si trova ad assemblare è pari, quasi, a quella delle milanesi.


Veniamo alle squadre della madonnina, appunto. Il Milan, col solito gioco strozzato, stavolta non trova il jolly che Ibra caccia ad ogni partita, non lo trova per poco, certo, perché i due pali dello svedese hanno dell’incredibile. Ma la Lazio torna a Roma con un punto in saccoccia e la sensazione di aver fatto un piacere all’Inter.

Dopo la larga vittoria a Bari sono proprio i nerazzurri, col vestito nuovo da quando c’è Leonardo, i più seri avversari del Milan. E’ tornato Sneijder e hanno preso Pazzini. Il campionato si fa interessante, chissà che non ci regali qualche sorpresa inattesa.

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Scritto da il 03/02/2011

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