Forum Nucleare: come ti manipolo l’opinione pubblica

E’ da qualche settimana che vediamo passare in televisione una pubblicità sul Forum Nucleare Italiano, dove tutta una serie di persone gemelle gioca a scacchi. E, giocando, parlano dell’energia nucleare, esponendo dubbi, convinzioni, riflessioni…

…chiedendo poi a chi ascolta se è favorevole o contrario a questa forma di energia e invitando implicitamente, alla fine, di visitare il Forum Nucleare Italiano facendo comparire l’indirizzo del sito.

Mossa astuta che sembra volta, più che ad alimentare un reale confronto, a catturare quel bacino di indecisi che ancora non hanno le idee chiare.

Infatti, a parte la divisione fra i giocatori di scacchi pro nucleare, che usano i pezzi bianchi, e quelli che esprimono dubbi, che usano i pezzi neri, ascoltando attentamente le loro battute si può capire come ai dubbi del secondo non ci siano risposte concrete dal primo, il quale svicola dando rassicurazioni generiche. Un sistema per tranquillizzare l’ascoltatore, e abbassarne le difese.

Comunque, spinto dalla curiosità sono andato a sbirciare su sito indicato, e ho fatto qualche interessante scoperta.


Innanzitutto il fatto che oltre al sito indicato dalla pubblicità, esiste un blog , apparentemente slegato dal forum stesso, gestito da Chicco Testa, ex Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel. Ma è, appunto, solo apparenza, dato che lo stesso Testa è stato nominato Presidente del Forum Nazionale Italiano nel luglio del 2010.

Poi ho trovato i fondatori del Forum, tra cui si annoverano: Enel, Ansaldo Nucleare, Areva, E-On, Edf, Edison, Alstom, GDF Suez, Sogin, Tecnimont, Terna, Westinghouse, Confindustria, Federprogetti, Cisl Flaei (federazione lavoratori aziende elettriche italiane), Techint, Tecnimont, tutte interessate a vario titolo alla costruzione di centrali nucleari. Partecipano invece come soci onorari diverse università italiane, come il Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma, l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi di Palermo e l’Università di Pisa.

Da ricordare che i primi due soci fondatori sono Enel e Edf, importanti player del campo dell’energia, con la seconda che produce il 74% della propria energia tramite impianti nucleari.


Infine lo statuto del forum. Al punto 4.1 scrivono “L’Associazione è costituita come ente culturale, formativo, a carattere non lucrativo, estraneo a qualsiasi partito e movimento politico e religioso”, cercando di dare un tono super partes al sito, in modo da irrobustire l’idea del luogo imparziale dove poter dar vita al confronto. Una maschera che inizia a vacillare successivamente, al punto 4.2, dove si legge che “L’Associazione si propone, in particolare, di costruire un forum di discussione avente ad oggetto lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia al fine di incentivare il progresso scientifico, tecnologico, industriale economico e sociale del Paese”. Si inizia a percepire un certo sbilanciamento.

Il punto chiave è tuttavia il 4.3, dove possiamo leggere che fra i loro intenti c’è quello di “Promuovere l’informazione e il dibattito sull’energia nucleare, attraverso la promozione di incontri, conferenze e seminari organizzati dall’Associazione, in modo tale da incrementare il consenso all’utilizzo di energia nucleare e da creare consapevolezza dei benefici non solo in termini di indipendenza energetica per l’Italia, di riduzione del costo dell’energia e di lotta al cambiamenti climatico, ma anche di opportunità nel campo dello studio, della ricerca, dell’innovazione e dell’occupazione”. Una limpida dichiarazione d’intenti, che fa a pugni con l’immagine di imparzialità che cercano di dare.

Ora, senza addentrarmi nelle questioni tecniche, dato che ci sono studi a favore e altrettanti studi contro questo tipo di energia, è evidente il tentativo di proporre un confronto a parole imparziale, ma nei fatti pesantemente inquinato dall’ingerenza di una parte soltanto. Con, peraltro, i propri scopi chiaramente scritti nel proprio Statuto. Le persone che guardano quella pubblicità vengono attratte dalla prospettiva di poter discutere in modo imparziale del problema, si illudono di poter trovare studi, documenti che, in maniera del tutto disinteressata, possano trattare l’argomento dando tutti gli spunti possibili e chiarendo i vari dubbi, e invece senza rendersene conto si trovano invischiati in una tela dove al centro campeggia l’idea che l’energia nucleare è una buona opportunità da non lasciarsi sfuggire.

Favorevoli, contrari, dubbiosi, o forse si dovrebbe dire manipolati? E voi, la vostra idea ve la siete fatta?

Scritto da il 08/01/2011

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