Un anno di sport: otto imprese trascurate

Provate a chiedere ai vostri amici cosa ricordano di questo 2010 di sport. Quasi tutti vi citeranno i cinque titoli conquistati dall’Inter, molti la disfatta ai Mondiali di calcio dell’Italia, qualcuno la vittoria di Sebastian Vettel e di Jorge Lorenzo rispettivamente nella Formula 1 e nella Moto GP, altri ancora Roger Federer e Rafael Nadal che si spartiscono quello che c’è a disposizione. Da non dimenticare sono le vittorie azzurre nella scherma o Ivan Basso che si è aggiudicato il giro d’Italia, dopo due anni non propriamente rosa. Se lo chiedessi ai miei amici probabilmente risponderebbero la promozione del nostro Brescia dopo cinque anni di serie B, ma questa è un’altra storia.
Ciò che voglio dire è che questi sono tutti eventi eccezionali, che tutti abbiamo seguito e di cui tutti ci hanno parlato. Io voglio però porre l’attenzione su ciò che non ha avuto il rilievo che forse avrebbe meritato. Ho scelto otto imprese del 2010, cinque portate a termine da atleti italiani e tre da stranieri. Non mi resta che raccontarvele, non prima di augurarvi un buon 2011 di sport.


Matteo Manassero: golfista della provincia di Verona, classe ‘93. Giocatore professionista da maggio, viene eletto “Rookie of the year” (miglior debuttante) e il 24 ottobre si aggiudica il ”Castello Masters” spagnolo diventando il più giovane vincitore di un torneo dell’European Tour a soli 17 anni, 6 mesi e 5 giorni.

Vincenzo Nibali: chiamato all’ultimo momento per sostituire Franco Pelizotti, ottiene un ottimo terzo posto al Giro d’Italia. Il messinese vince inoltre la Vuelta a España e nella stessa competizione si aggiudica anche la maglia bianca, che premia il migliore ciclista nella combinata composta da classifica generale, della montagna e quella a punti.

Nazionale italiana di baseball: gli azzurri di Marco Mazzieri sconfiggono l’Olanda, rivale storica, e si aggiudicano l’Europeo, dopo tredici anni dall’ultimo successo. SI piazzano inoltre terzi nella Coppa Intercontinentale, battendo tra gli altri il Giappone, seconda potenza mondiale, per 3-0.

Daniele Meucci: agli Europei di atletica leggera conquista inaspettatamente il bronzo nei 10.000 metri con un tempo di 28’27”33. Un sogno che si realizza quello dell’ingegnere pisano, che alla vigilia sperava al massimo in un sesto posto.


Luca Ferretti – Simone Ercoli – Simone Ruffini: nell’ordine medaglia d’oro, d’argento e di bronzo nella 5 km a cronometro in acque libere agli Europei in Ungheria. Ricalcano così l’impresa portata a termine da Rubaudo, Giacchino e Data ad Atene nel ’91.

Lindsey Vonn: bastano i numeri per parlare della sciatrice statunitense. Alle Olimpiadi ottiene l’oro nella discesa libera e il bronzo nel supergigante. Conquista inoltre la Coppa del Mondo generale e di discesa libera, entrambe per il terzo anno consecutivo, quella di supergigante per la seconda volta dopo quella del 2009 e anche la sua prima Coppa del Mondo di combinata.

Nazionale brasiliana di pallavolo: non è una novità, è vero, ma i ragazzi di Bernardo Rezende a luglio hanno conquistato la nona World League (l’ottava in dieci anni) ed è record. Non contenti hanno vinto per la terza volta consecutiva (solo gli azzurri prima di loro c’erano riusciti) la Coppa del Mondo, sconfiggendo in finale la Russia.

John Isner – Nicolas Mahut: si sono aggiudicati a Wimbledon il record per la partita di tennis più lunga di sempre. Stiamo parlando di 11 h e 5′ di gioco, con il match sospeso due volte a causa del buio e conclusosi nel pomeriggio del 24 giugno. L’americano Isner vince al quinto set con il risultato di 70 a 68 (i primi quattro si erano conclusi 6-4, 3-6, 6-7, 7-6).

Scritto da il 30/12/2010

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