Lula si, gli svizzeri no (che c’entrano?)

E’ quasi certo: Cesare Battisti non verrà estradato in Italia. I familiari delle vittime si lamentano e scuotono per la giacchetta un’opinione pubblica un po’ abbioccata, i giornalisti si schierano compatti, i politici si scandalizzano…

Va bene. Sostenere che l’incolumità di Cesare Battisti sarebbe in pericolo in Italia è ridicolo. Rifiutare l’estradizione attaccandosi al “reato politico” è strumentale. Eccetera, eccetera.


A pochi sarà tornato in mente un caso simile, avvenuto una ventina di anni fa: Licio Gelli (Maestro Venerabile Loggia P2) nel 1987 viene condannato dalla Corte d’Assise come mandante materiale per la strage dell’Italicus. Avrebbe fornito l’esplosivo agli esecutori materiali.
Nel 1988 la Svizzera rifiuta l’estradizione, motivazione: “reato politico”.
L’anno seguente la Corte d’Appello, in assenza dell’estradizione, è costretta a far cadere la condanna di primo grado. Verrà poi condannato in Cassazione per depistaggio nel processo per la strage di Bologna.
Ma nessuno verrà condannato in via definitiva per la strage dell’Italicus (12 vittime, 44 feriti).

Battisti è (giustamente) additato come assassino.
Licio Gelli? Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.

Scritto da il 29/12/2010

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