Il Mazembe vendica il Ghana

Le stelle nere” durante gli scorsi Mondiali sono state eliminate dall’Uruguay ed è proprio una squadra sudamericana, l’Internacional di Porto Alegre, a essere stata condannata da una formazione africana ad accontentarsi della finalina della Coppa del Mondo per club. E’ già storia.

Quando nel 2005 è stata introdotta quest’ultima versione del trofeo credo che nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere una finale differente dalla solita Europa – Sud America. Certamente apprezzabile l’idea di coinvolgere tutti i continenti, non ci è dato sapere quanto fosse però di facciata. In ogni caso è arrivata finalmente la smentita alle credenze popolari: i campioni del Congo arrivano in finale, e con un secco 2-0.

Merito forse della della preghiera di tutta la squadra sulla linea di porta prima del match, dei capelli ossigenati di Kabangu o ancora del paratutto Kidiaba, già diventato un idolo anche per la sua esultanza a suon di fondoschiena. Scherzi a parte, il lavoro, il sudore e la fatica fanno tanto, quasi tutto. Il resto ce l’hanno messo i giocatori dell’Internacional, probabilmente troppo convinti di una finale sulla carta quasi certa per affrontare seriamente una cenerentola del calcio. Cenerentola sì, ma moderna, se si tiene conto del fatto che è una squadra già proiettata a quello che probabilmente sarà il futuro del calcio, ovvero l’azionariato popolare: il 30% della società appartiene ai tifosi.

Sarebbe stato meraviglioso vedere una finale tra una squadra africana ed una coreana, ma purtroppo (non me ne vogliano gli interisti) il Seongnam è stato eliminato dalla squadra di Rafa Benitez. Ci accontentiamo, per ora, e attendiamo la finale di sabato: il pallone, si sa, è rotondo.

Scritto da il 16/12/2010

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Taggato con , , ,