Notizie del giorno 20/09/2011: esistono anche martedì neri

Tra le notizie del giorno: declassato il rating dell’Italia da parte di Standard&Poor’s, Berlusconi accusa la stampa. Le opposizioni prendono fiato e il governo inciampa alla Camera. La Procura di Napoli passerà l’inchiesta a Roma, mentre a Lampedusa scoppia una rivolta.

ECONOMIA - L’Italia si è svegliata con una pessima notizia: S&P ha declassato il suo debito da “A+” ad “A”. Il governo ha scaricato la responsabilità alla stampa, e a nulla è valsa la seccata smentita della stessa S&P, che ha affermato di essersi basata su “una dettaglia analisi” e “sull’economia”. Sembra effettivamente improbabile che un’agenzia di rating aspetti di leggere La Repubblica per decidere il destino di un paese. Il ministero del Tesoro nel frattempo sostiene che fosse una decisione “attesa”, forse l’hanno tenuto nascosto al paese per non farlo preoccupare, non si capisce. Le borse, tuttavia, sorprendentemente tengono nonostante un’apertura in rosso. Piazza Affari chiude con l’1,9%.
Emma Marcegaglia
portabandiera del partito delle dimissioni, la maggioranza soffre e va sotto alla Camera per cinque volte, ma il Pdl nega che ci sia anche la più remota possibilità di caduta del governo.

INCHIESTE - Il giudice per le indagini preliminari di Napoli ha deciso che la competenza territoriale delle indagini sulla presunta estorsione ai danni del premier non è della Procura di Napoli ma di quella romana. Sfuma quindi la richiesta di “accompagnamento coatto” per il premier, ed esce di scena la procura napoletana. Il giornata nel frattempo si era tenuta la testimonianza di Nicolò Ghedini, che ha affermato che Valter Lavitola l’avrebbe minacciato fisicamente perchè si era opposto alla candidatura politica dell’ex direttore dell’Avanti (ipotizzata dal premier).

CRONACA - Rivolta nel centro di accoglienza di Lampedusa: 800 persone in fuga, 400 attualmente rintracciate dei Carabinieri. Il sindaco Bernardino de Rubeis, esasperato dai danni oltre che dal fumo che avrebbe raggiunto il centro, denuncia la mancata tutela dell’isola da parte del governo.
Esplode un’auto bomba nel centro di Ankara, in Turchia. Molto probabilmente si tratta di attentato, anche se non è ancora stato rivendicato. Potrebbe trattarsi del PKK, Partito dei Lavoratori del Kurdistan, gruppo armato di liberazione curdo.

Scritto da il 20/09/2011

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