Napolitano e Lega Nord: Da un ventennio garanzia di Democrazia. Al limone.

Alcuni maligni potranno criticare Giorgio Napolitano per la tendenza che ha, sovente, di ribadire l’ovvio quasi in maniera ciclica.
A questi noi rispondiamo: per fortuna che lo fa.
Pur con tutti i suoi difetti, dobbiamo essere grati del ruolo di maestrina dalla penna rossa in cui spesso è costretto a calarsi per cercare di far entrare nella zucca le divisioni a due cifre a gente che, francamente, sembra rimasta alle addizioni semplici, quelle senza virgola.

Tutto è nato dal fatto che Napolitano si è permesso di ribadire un concetto che onestamente, tra i senzienti, davamo pressoché per assodato: che i militanti della Lega Nord possono starnazzare qualsiasi cosa vogliano battendosi il villoso petto, ma che la realtà dei fatti è ben diversa, e lontana anni luce dai proclami celoduristi emessi in onore del Dio Po (che a me è sempre sembrata in tutta sincerità una bestemmia ammezzata). Non l’avesse mai fatto.

Sorvolando sulle reazioni ormai folcloriche del solito Mario Borghezio -che nell’ultimo periodo con uscite sempre più infelici è riuscito a farsi allontanare perfino dai suoi – è il ministro della Semplificazione (trattenete le risa, per cortesia, che non è educato) Roberto Calderoli che regala a questo giro le perle maggiori. Il medico di Bergamo, infatti, si diletta a evocare nientemeno che il principio dell’autodeterminazione dei popoli per far capire che, in caso, niente e nessuno, nemmeno la Costituzione, potrebbe fermare l’irresistibile voglia di emanciparsi delle fiere popolazioni nordiche. E aggiunge che sono vent’anni che la Lega è garanzia di democrazia.

A nulla, temiamo, varrebbe fargli notare lo scenario surreale che si dipingerebbe nel caso in cui, Dio ce ne scampi e liberi, una cosa del genere fosse portata veramente a compimento. Anche solo le difficoltà burocratiche che sorgerebbero per stabilire chi è davvero Padano e chino. Tutti gli Esposito radiati dal regno – perché si tratterebbe di una Monarchia Illuminata, chiaramente – test severissimi sulla cadenza nel pronunciare le “e” e le “o” ed obbligo della polenta domenicale. Taragna.

Scritto da il 02/10/2011

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